NUOVI EVENTI

NEWS

banner 180x150

Argomenti in evidenza:

Pericolo chiusura Csm - Centri di salute mentale

Comunicato stampa Pronto Soccorso_Fondazione promozione sociale

Novità Importante dalla associazione UMANA!

Cercasi Volontari per l'evento in Piazza Bodoni - 8 Dicembre

Convegno sulle RSA a Milano

Comunicato stampa del Gruppo Senza Sede

Comunicato stampa del Gruppo Senza Sede

Questione ISEE/Contribuzione rette alberghiere

Comunicato Stampa del Gruppo Senza Sede.






I



{





Pericolo chiusura Csm - Centri di salute mentale


Comunicato stampa Pronto Soccorso_Fondazione promozione sociale

In merito all'oggetto, uniamo il comunicato diffuso dall'UTIM Nichelino nei giorni scorsi, nonché articoli di stampa relativi ai recenti e abbastanza positivi sviluppi della locale vicenda.

Dato che la problematica dei CSM è purtroppo attuale e diffusa in quasi tutti i Distretti sanitari delle ASL piemontesi, appare opportuno monitorare attentamente la questione in ciascun territorio e, se necessario, avviare iniziative in merito (ad es. lettere di sollecitazione, interrogazioni, petizioni come da esempio allegato, ….).

Segnalateci, se del caso, difficoltà riscontrate nei Vs. territori ed eventuali iniziative.

Salute mentale in pericolo a Nichelino

Nichelino riapre

Uno spireglio per il CSM

Petizione CSM modulo


Novità Importante dalla associazione UMANA!

Dopo il successo del Convegno del 6 novembre 2023 a Perugia, condividiamo l'ampia sintesi video dell’evento, realizzata dall'associazione UMANA, che mette in luce le problematiche cruciali degli anziani malati cronici non autosufficienti, oltre a discutere la controversa Legge 33/2023.

Grazie ai contributi dei vari relatori (esperti, medici, rappresentanti di associazioni, politici, ecc.), il video apre una finestra su questa tematica delicata e rappresenta una risorsa preziosa per tutti coloro che vogliono approfondire la loro conoscenza su questi temi.

Invitiamo tutti a guardare il video, disponibile qui, e lanciamo un appello a cuore aperto a condividere il più possibile la presente PETIZIONE

Restiamo uniti!

Cercasi Volontari per l'evento in Piazza Bodoni - 8 Dicembre


Informiamo con piacere che la Fondazione promozione sociale ed il Csa parteciperanno all'evento:

"Il Dono del Volontariato" (promosso dal Centro servizi Vol.To.)

VENERDÌ 8 DICEMBRE 2023

presso il “Villaggio di Natale” in Piazza Bodoni a Torino.

 

Si tratta di un'opportunità per promuovere le nostre attività ed informare attivamente la cittadinanza sulla tutela dei diritti delle persone anziane malate croniche o con disabilità/autismo non autosufficienti.

Il nostro stand sarà allestito dalle 9:00 alle 15:00. Avremo a disposizione dal Vol.To. un gazebo con tavoli, sedie e tutte le attrezzature necessarie. Prepariamo cartelli e materiale da diffondere.

Per coprire adeguatamente tutte le necessità, abbiamo bisogno di volontari disponibili a partecipare un paio d’ore, suddivisi in 3 turni:

- I° turno:     dalle 9:00 alle 11:00 (incluse le operazioni di allestimento)

- II°  turno:   dalle 11:00 alle 13:00

- III° turno:   dalle 13:00 alle 15:00 (concluso con le operazioni di disallestimento)

Ogni turno richiederà la presenza di (almeno) 3 o 4 volontari, così da coprire l'interno dello stand per gestire le attività previste, nonché l'esterno dello stand per interagire con il pubblico e fornire le prime informazioni.

Contiamo molto sulla Vostra partecipazione! E, per una migliore organizzazione e distribuzione dei compiti, Vi chiediamo di indicarci la Vostra disponibilità per uno o più turni.

Restiamo in attesa di conoscere appena possibile le Vostre disponibilità e Vi ringraziamo anticipatamente per l’aiuto che vorrete assicurarci.


Convegno sulle RSA a Milano

Si inoltra il programma del Convegno nazionale sul tema:

"Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) per le persone anziane malate croniche non autosufficienti nel Servizio Sanitario Nazionale"

organizzato dal CDSA, “Coordinamento nazionale per il diritto alla sanità per le persone anziane malate e non autosufficienti”  (*)

VENERDI 17 NOVEMBRE 2023  - ore 10/17.30
Sala Pirelli c/o Consiglio Regionale (accessibile) - Via Fabio Filzi, 22 – MILANO

Partecipazione gratuita ma prenotazione obbligatoria inviando mail a: l.valsecchi@medicinademocratica.org

Il Convegno segue l’incontro tenutosi a Roma il 17 maggio 2023 alla Biblioteca della Camera dei Deputati, di cui riportiamo a questo link  le relazioni dei partecipanti contenenti ii contributi per la stesura dei decreti attuativi della legge 33/23023 per la non autosufficienza.

Con l’iniziativa di Milano del 17 novembre p.v. poniamo l’attenzione sulla necessità di affrontare la riorganizzazione delle Rsa, prestazione socio-sanitaria che rientra nei Lea e quindi nella piena titolarità del Servizio sanitario nazionale.

Confidiamo nella presenza di Vostri incaricati


Comunicato Stampa del Gruppo Senza Sede

Da 17 anni i volontari del Gruppo senza Sede di Trino si impegnano nell’informazione, intensificandola da quando la Sanità pubblica ha dato chiari segnali di decadenza, che sta sempre più penalizzando le persone fragili. Riteniamo quindi giusto far sapere che, in Piemonte, 15000 anziani malati  e 5000 persone con disabilità non autosufficienti, elettori, con le relative famiglie, sono direttamente colpiti dalle recenti decisioni politiche territoriali.

L’Assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone e la Giunta regionale, con il Dgr.n.11-7489 del 29/09/2023 pubblicato sul B.U. il 5 ottobre 2023, hanno ceduto alle pressioni degli Enti gestori dei servizi socio assistenziali e dei Comuni piemontesi, alla luce dell’iniziativa dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani ), prorogando al 31 dicembre 2023 il termine (del 15 settembre), per la presentazione dei regolamenti Isee in materia di integrazione alle prestazioni socio-sanitarie. La norma nazionale di riferimento – l’Isee – è in vigore dal 2013

( Dpcm 159/2013 ) ! La Regione Piemonte ed i suoi Comuni, anziché applicarla, hanno prodotto in questi 10 anni ben 9 proroghe, prevedendo regolamenti più penalizzanti per gli utenti  rispetto alle regole nazionali ! Proroghe in nome “ dell’equità e della mancanza di risorse “  per cui non si è rispettata la legge dello Stato. Così si è preteso e si pretende che i ricoverati in Rsa paghino cifre superiori al dovuto perché nell’Isee vengono conteggiati indennità di accompagnamento e pensione di invalidità, lasciando loro la sola disponibilità di 100-150 euro mensili per coprire tutte le esigenze che non vengono soddisfatte dalle strutture. Anche sulle proprietà immobiliari i Comuni penalizzano gli utenti, negando l’integrazione della retta alberghiera, con regole non conformi alla legge dello Stato. In 10 anni non mancano interventi illuminanti come quello del 16 aprile 2016 dell’allora Presidente Anci e Sindaco di Torino Piero Fassino che aveva dato il “buon esempio” scrivendo al Ministero delle Politiche sociali per NON avere le risorse economiche corrispondenti alle prestazioni che i Comuni dovevano e devono fornire agli utenti, bensì per sollecitare il cambiamento del sistema di conteggio dell’Isee, rendendolo più penalizzante per i malati non autosufficienti “prevedendo una maggiore rilevanza del patrimonio mobiliare ed immobiliare “  e, in contrasto con le sentenze e la legge 89/2016 (già decreto legge del 29 marzo 2016 n. 42), “ la destinazione diretta e integrale dell’indennità di accompagnamento e di altri emolumenti destinati all’assistenza e alla cura dei soggetti disabili e non autosufficienti, al PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE”. 

Gli Enti gestori con inclusi Comuni e Consorzi socio-assistenziali – ed ora anche questa Amministrazione regionale – continuano a perpetrare una violazione cinica dei diritti dei più fragili. Questi Enti che devono applicare e non “interpretare” a loro uso e consumo il decreto legge Isee, hanno calcolato in modo volutamente errato, con i loro strumentali ed illegittimi regolamenti, le quote alberghiere da versare per i residenti in strutture socio-sanitarie. Una sottrazione silenziosa di circa 30 milioni di euro all’anno (300 milioni in 10 anni) a danno dei cittadini più vulnerabili del Piemonte. Dai provvedimenti approvati appare ormai evidente che sin dal primo momento la scelta politica di Comuni e Regione è stata quella di cambiare la legge senza fare nulla per applicarla.

Trino,ottobre 2023                                                  Associazione culturale Gruppo senza Sede


Comunicato Stampa del Gruppo Senza Sede

Su “ Il Monferrato “ del 12 settembre scorso compariva l’articolo “ Le nuove linee guida sul conteggio dell’ Isee “. Era citata la data del 15 settembre 2023 come termine imposto dalla Regione Piemonte entro cui i Comuni/Consorzi Socio Assistenziali ed Enti gestori delle Rsa avrebbero dovuto trasmettere alla Direzione Regionale Sanità e Assistenza i nuovi regolamenti che disciplineranno le erogazioni delle prestazioni sociali agevolate. In ottemperanza ad una sentenza del Tar del Piemonte ed alla delibera della Giunta regionale 10-6984 del 5 giugno 2023, che si era adeguata alla legge nazionale del 2013 sull’ Isee, su tutto il territorio piemontese entra in vigore il divieto di conteggiare nella condizione economica degli utenti l’indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità per ottenere le prestazioni socio-sanitarie. Ma molti di coloro che avrebbero dovuto, entro la prescritta data, adeguare le normative locali alle nuove linee guida, anziché dedicarsi col massimo impegno a rispettare le leggi nazionali e la delibera regionale, hanno profuso le energie nella richiesta di proroghe (ormai sport nazionale) e, non potendo impugnare la sentenza del Tar, hanno alzato la voce nelle lamentazioni circa le carenze di fondi (magari senza neppure preoccuparsi di dettagliare le spese, a volte eccessive, o incoerenti e/o non indispensabili, affrontate forse pescando nei fondi stanziati dal Governo per la sanità pubblica).  Non sono abbastanza coraggiosi par far presente allo Stato  (bilanci alla mano) che i fondi ricevuti sul territorio per tutelare la salute pubblica non sono sufficienti ? Forse sarà più facile allearsi e chiedere, come un sol uomo, allo Stato di approvare una legge che modifichi l’indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità, o dia un ritocchino anche alle norme circa il patrimonio mobiliare ed immobiliare, facendoli entrare come reddito nell’Isee evitando, con buona pace di tutti, tranne che dei malati e degli invalidi, di dover rivedere le consuetudini fin qui in atto ?

Trino, settembre 2023                                             Associazione culturale Gruppo senza Sede  


Questione ISEE/Contribuzione rette alberghiere

Alle associazioni del CSA,

Per utile aggiornamento sulla questione ISEE/Contribuzione rette alberghiere, riportiamo:

1.       più sotto il resoconto sintetico dell'incontro avuto Lunedì 18 u.s. con l'Assessore alle politiche sociali regionale Maurizio Marrone;

2.       in allegato uniamo invece il documento di approfondimento consegnato per l’occasione.

Ricordiamo che, in seguito al ricorso al TAR presentato con successo da Utim e Ulces, la Regione Piemonte ha rettificato la delibera sulle “Linee guida” per l'implementazione dell'ISEE (=> DGR 10-6984) . Tra gli elementi rilevanti, non è considerata la possibilità di conteggiare indennità di accompagnamento e pensione di invalidità nella compartecipazione retta.
Purtroppo i Comuni ed i Consorzi socio-assistenziali mostrano (ancora) una forte resistenza all'adeguamento, nonostante l'obbligo di modificare i propri Regolamenti entro il termine stabilito del 15 settembre 2023 (termine che, peraltro, potrebbe essere ulteriormente prorogato).

In tale contesto, raccomandiamo a ciascuna associazione di mantenere una vigilanza attiva sullo stato di implementazione di queste disposizioni sul proprio territorio, comunicandoci eventuali sviluppi.

Ringraziamo per l’attenzione e rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Un caro saluto

p. Csa

Giuseppe D'Angelo

 

**************************************

Oggetto: Resoconto sintetico incontro Assessore alle politiche sociali Regione Piemonte, Maurizio Marrone

Lunedì 18 settembre 2023 presso il Grattacielo della Regione (piano 22°)

Presenti: Enzo Bozza UTIM; Giuseppe D’Angelo ULCES; Mauro Perino, Fondazione Promozione Sociale

 

L'incontro è servito per chiarire le posizioni reciproche. L'Assessore è stato attento, ha ascoltato così pure i funzionari. Ma al termine pare che ciascuno sia rimasto sulle proprie posizioni. I funzionari presenti hanno mantenuto un "profilo basso"; un paio di interventi poco significativi. Al termine è stato consegnato ad ognuno dei presenti il promemoria (allegato). L’incontro iniziato verso le 16,15 è terminato alle 17,20 circa.

Qui di seguito un resoconto con i passaggi più significativi dell’incontro.

Giuseppe ha introdotto la questione ricostruendo in sintesi ciò che è avvenuto in questi ultimi anni e sottolineando soprattutto le responsabilità degli Enti gestori (Comuni e Consorzi) e l'accanimento verso i più deboli invece di cercare di applicare le norme sull'Isee socio-sanitario. Mentre la Regione ha adottato finalmente le linee guida, seppur dopo una "correzione" dovuta al passaggio al Tar promosso da Utim e Ulces, occorre che adesso le si faccia applicare, che vengano recepite nei Regolamenti senza ulteriori illegittime proroghe, ricordando un potenziale bacino di utenza di circa 20mila cittadini ricoverati in strutture residenziali in convenzione con l’Asl.

L'Assessore Marrone ha sottolineato come la Dgr si era resa necessaria per cercare di rispondere ad alcuni abusi di regolamenti comunali. La Dgr Isee poi è stata corretta senza attendere la sentenza Tar.

Ritiene personalmente che l'indennità di accompagnamento sia in qualche modo da versare (anche se le norme, ha sottolineato, possono dire diversamente) qualora la persona sia ricoverata in struttura. Diverso è il discorso per domicilio.

Ha ricordato che gli Enti gestori/Anci hanno chiesto incontro con il Governo per la revisione della norma sull'indennità di accompagnamento.

Non sono previste modifiche alla Dgr regionale Isee, ma un differimento dei termini per adeguare i Regolamenti.

Mauro ha ricordato la richiesta di Fassino (come Anci) nel 2016 di modifica dell'Isee in senso peggiorativo per gli utenti, invece di applicare la norma e di chiedere le risorse necessarie. In proposito ha approfondito la questione delle risorse, ricordando quelle previste dallo Stato originariamente con la Finanziaria 2007 e poi le disposizioni della legge regionale 1/2004 che impegnano anche la Regione.

L'Assessore ha chiesto se eravamo in qualche modo disponibili a venire incontro all'utilizzo dell'indennità di accompagnamento.

Enzo ha risposto rimarcando la necessità nonché il dovere di applicare le norme vigenti. Ha sottolineato l'assoluta illegittimità dei comportamenti dei Consorzi e dei Comuni che sono tenuti, come tutti i cittadini ma ancor più i funzionari pubblici, ad osservare e a far rispettare le leggi dello Stato. Con il loro non agire secondo il Dpcm  159/2013 si configura di fatto una vera e propria estorsione di denaro ai danni delle persone che fruiscono dei servizi socio sanitari.

Peraltro il Giudice tutelare chiede di giustificare l’utilizzo che fa il tutore delle risorse del tutelato e queste non si possono utilizzare contrariamente alla legge.

L'Assessore ha chiesto se gli avanzi di amministrazione degli Enti gestori – citati come risorse potenziali nel corso dell’introduzione - siano significativi.

Ha risposto Mauro, ricordando che pur nella difficoltà di valutare i bilanci, da quelli visti risultano avanzi anche importanti; ma che per comprenderne le ragioni occorre anche esaminare come sono state impiegate o investite le economie di spesa che non possono non essersi verificate a seguito di interventi statali che prima non erano previsti (esempio assistenza economica adulti/famiglie prima a carico dei soli comuni, poi delle social card varie...). Più in generale occorre chiarire come vengono spese le risorse, se la priorità è data ai Lea, come dovrebbe essere, o a spese discrezionali (esempio nidi o assistenza scolastica che incide sul pro-capite in base alle politiche di spesa locali, senza che la Regione "metta becco").

Mauro ed Enzo hanno poi precisato sulla necessità da parte dei tutori di utilizzare l'indennità di accompagnamento per permettere un "di più" rispetto al livello base (in genere assai basso) erogato dalle strutture di ricovero residenziale.

 


Comunicato Stampa del Gruppo Senza Sede sulle prestazioni sociali agevolate

Entro il 15 settembre 2023 i Comuni / Consorzi Socio-Assistenziali ed Enti gestori delle Rsa del Piemonte sono tenuti a trasmettere alla Direzione regionale Sanità e Assistenza i nuovi regolamenti che disciplineranno le erogazioni delle prestazioni sociali agevolate.

In breve di seguito le tappe che hanno, finalmente, permesso di adeguare le norme regionali alla legge sull’ Isee nazionale del 2013 e modificata nel 2016.

Dieci anni ed un ricorso al Tar, per arrivare alla delibera 10-6984 del 5 giugno scorso, con la quale la Giunta della Regione Piemonte approva “in autotutela” le nuove linee guida sull’ Isee, in sostituzione di quelle approvate il 29 dicembre 2022. La Regione ha, nei fatti, riconosciuto come fondati gli argomenti che Utim e Ulces avevano portato davanti al Tar del Piemonte e si è adeguata alle norme dell’Isee nazionale che è provvedimento di rango superiore alle delibere regionali ed ai regolamenti comunali. In virtù di ciò entra in vigore sul territorio regionale il divieto di conteggiare nella condizione economica degli utenti l’indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità. L’indennità di accompagnamento è personale, quindi la richiesta delle associazioni del Csa è, come da legge 18 del 1980 che l’ ha istituita, che sia erogata al soggetto beneficiario (non alla famiglia) “al solo titolo della menomazione”, senz’altri vincoli di accesso alla misura o di obbligo di utilizzo. Va inoltre precisato che quella presentata non è una “richiesta delle associazioni”, ma una prescrizione di una legge dello Stato, che le associazioni hanno confrontato con la delibera regionale arrivando alla conclusione che l’atto piemontese violava quello nazionale e andava impugnato a difesa di migliaia di persone non autosufficienti piemontesi. Inoltre il patrimonio mobiliare ed immobiliare, essendo già contato nel calcolo Isee, non può essere preso in considerazione quale criterio ulteriore di selezione per la definizione della capacità alla compartecipazione al costo del progetto assistenziale del richiedente. Infatti l’ Isee nazionale chiarisce che non devono rientrare in alcun calcolo “ulteriore” (su altri parametri) che non sono nominati nella norma nazionale.

In sostanza la casa e gli altri immobili di proprietà devono essere conteggiati come prescritto dall’ Isee e non possono costituire motivo di negazione delle prestazioni socio-sanitarie.

Sul sito della Direzione regionale “Settore Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria ; standard di servizio e di qualità “ sarà possibile accedere agli atti della Pubblica Amministrazione per visionare tutti i documenti consegnati il 15 settembre prossimo. Le associazioni Utim e Ulces hanno già comunicato che lo faranno. Ovviamente la Fondazione Promozione sociale sarà al loro fianco per la tutela delle persone con disabilità e la lotta contro l’emarginazione sociale. Sui rispettivi siti sono consultabili tutti i documenti e tutti i passaggi di cui abbiamo fatto breve cenno con la presente.

Trino, agosto 2023                                                   Associazione culturale Gruppo senza Sede

Inviamo in allegato un commento che segue il servizio del Tg3 Regionale del Piemonte (sabato 26 agosto 2023 => il  video) sull’Isee socio-sanitario per persone con disabilità e malati non autosufficienti. Per esigenze di brevità del servizio, gli argomenti del Csa (Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base)  sono stati ridotti all’essenziale: l’obbligo per i Comuni piemontesi di rispettare la legge e quindi il divieto di considerare l’indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità come risorse disponibili per il pagamento della retta alberghiera da parte dell’utente.

Nel corso del servizio, la Presidente del Coordinamento Consorzi Enti gestori (Comuni, Consorzi, Unioni di Comuni) del Piemonte ha ribadito di fatto la volontà delle Amministrazioni di non applicare la norma e quindi di pretendere dagli utenti cifre che non sono permesse dalla legge. Fatto gravissimo che viene sostenuto, difeso, giustificato con motivazioni “di interesse collettivo”, peraltro non esplicitate, in ogni caso non accettabili, perché violano una norma nazionale già in vigore da dieci anni e confermata da numerose sentenze del Consiglio di Stato.

Lo scritto che uniamo precisa che i Comuni piemontesi non sono mai intervenuti per chiedere le risorse adeguate alle loro funzioni in materia di integrazione delle rette socio-sanitarie e che oggi vorrebbero continuare a rivalersi sugli utenti senza aver mai contestato il Piano e il Fondo per le non autosufficienze che ha tolto loro la disponibilità delle risorse per far fronte ai loro obblighi di legge. Finché pagavano i cittadini, tutti zitti e bene così. Ora, invece…

In più, va ricordato che:

a) I Comuni piemontesi non applicano l’Isee – ma regole più sfavorevoli per gli utenti – per il conteggio della retta alberghiera dal 2013 (Dpcm 159/2013 Isee) e poi, ancora, dalle sentenze del Consiglio di Stato del 2016 e dalla legge 89 dello stesso anno. Stando ai dati dei Comuni stessi, l’applicazione dell’Isee comporterebbe 30 milioni di euro di spesa in più, quindi, significa che negli ultimi 10 anni i piemontesi con grave disabilità, malati cronici non autosufficienti e loro famigliari si sono fatti carico di circa 300 milioni di euro che dovevano essere invece corrisposti dai Comuni;

b) il 6 aprile 2016 l’allora Presidente dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Sindaco di Torino, Piero Fassino, scrisse al Ministro delle politiche sociali NON per avere le risorse corrispondenti alle prestazioni – diritto esigibile degli utenti – che i Comuni dovevano fornire o per contestare la limitatezza delle risorse del Fondo non autosufficienze, ma per… cambiare il sistema di conteggio dell’Isee (!), rendendolo più penalizzante per i malati non autosufficienti «prevedendo una maggiore rilevanza del patrimonio mobiliare e immobiliare» e, in contrasto con le sentenze e la legge 89 (già decreto legge del 29 marzo 2016, n. 42) e «la destinazione diretta e integrale dell’indennità di accompagnamento e di altri emolumenti destinati all’assistenza e alla cura di soggetti disabili e non autosufficienti al pagamento della quota sociale»;

c) quando nel 2020, a seguito della storica sentenza n. 152 della Corte Costituzionale, le pensioni di invalidità delle persone maggiorenni con invalidità al 100% sono passate da poco più di 280 euro a oltre 650, i Comuni hanno da un mese all’altro incamerato l’aumento dell’utente destinandolo al pagamento della retta alberghiera (operazione illegittima, perché la pensione di invalidità non costituisce reddito ai fini Isee), diminuendo la quota corrispondente di loro intervento. Quando c’è da “togliersi” e tagliare gli interventi, i Comuni agiscono subito; quando tocca a loro tirare fuori le somme previste dalle leggi, parte la serie dei pretesti per non agire: «manca una norma regionale», «guardiamo all’interesse collettivo», «agiamo con equità»… Adesso basta!

Tenendo ferme le questioni di diritto la nostra proposta è  una “alleanza” tra utenti/associazioni che li rappresentano e Comuni/Consorzi per ottenere le risorse per fare fronte agli obblighi di legge. Tale azione comune è  possibile solo se i Comuni/Consorzi riconoscono formalmente l'insindacabilità dell'applicazione della legge. In ogni caso, gli Enti Gestori e i Comuni dovrebbero essere consapevoli che se approvano o applicano regole difformi dall'Isee, la strada dei ricorsi é tracciata e il Piemonte rischia il verificarsi di situazioni che altrove si sono già verificate (in Veneto e in Lombardia addirittura i regolamenti dei due capoluoghi sono stati cassati da Tar e Consiglio di Stato). 

 

Lettera per i Consorzi socio-assistenziali

Applicazione dell'Isee per la compartecipazione alla retta alberghiera - Come rispondere all'allarme dei Consorzi "non ci sono soldi"

Forse avrete letto su la Repubblica del 6 agosto u.s. "Braccio di ferro sui fondi per le Rsa. Stop ai nuovi ospiti" e il successivo ritorno sul tema del 9 agosto con la posizione delle associazioni che fanno capo al Csa (Utim e Ulces) e della Fondazione promozione sociale (alleghiamo in ogni caso i due articoli).

Cosa succede? La Regione ha (finalmente, dopo dieci anni e un ricorso dell'Utim e dell'Ulces) dato le regole ai Comuni per scrivere i nuovi regolamenti per l'integrazione delle rette in Rsa, in Comunità alloggio, in Centro diurno. Questi nuovi regolamenti devono rispettare l'Isee nazionale (Dpcm 159/2013) e ai Comuni questo non va bene, perchè la norma nazionale prevede che a malati e persone con disabilità non si conti come reddito l'indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità e che il possesso della prima casa non comporti che il Comune non interviene a compartecipare la quota alberghiera.

Noi chiediamo ai Comuni e ai Consorzi il rispetto della legge e dell'Isee, che è livello essenziale delle prestazioni. I soldi vanno trovati (magari spendendo meno in tante iniziative superflue e non obbligatorie che i Comuni fanno).

Sarebbe importante che sui vostri territori steste dietro all'approvazione dei nuovi regolamenti e che i Consigli e le Giunte comunali fossero informate della nostra risposta: l'Isee è un livello essenziale, l'integrazione della retta è un diritto, tante altre attività dei Comuni non lo sono (quindi, dire che non ci sono i soldi non vale, anche perchè li si può richiedere alla Regione, che ha scritto le regole Isee da applicare).

Replica a Enti Gestori su ISEE

ISEE braccio di ferro fondi RSA

ISEE braccio di ferro


Inviamo in allegato una bozza di lettera (in formato Word) che abbiamo predisposto. Riguarda la DGR, Delibera di Giunta della Regione Piemonte, dell'8 maggio 2023, n. 9-6837 (allegata) che riprogramma le risorse ministeriali relative alla legge 112 del 2016 (conosciuta come legge sul "Dopo di noi"), non utilizzate da Comuni e Consorzi socio-assistenziali nell'anno 2016.

Chiediamo la Vostra collaborazione affinché ciascuna associazione invii questa lettera – con propria carta intestata/riferimenti - al Consorzio socio-assistenziale del proprio territorio (o all’Unione dei Comuni, o eventuale altro Ente gestore delle funzioni assistenziali, a seconda dei casi).

L’obiettivo è di assicurare che queste risorse, che sono già state assegnate e non ancora spese, siano utilizzate e non sprecate.

Invitiamo a leggere attentamente la bozza di lettera: in caso di domande, dubbi o bisogno di ulteriori chiarimenti o consigli, non esitate a chiamarci.

Un grazie anticipato per l’attenzione e la collaborazione.

ISEE, dopo la causa del CSA le nuove linee guida della Regione Piemonte


Su “Il Monferrato” del 9 giugno scorso abbiamo letto che il Consiglio di Amministrazione dell’Apsp S. Antonio Abate di Trino ha deciso l’aumento delle rette giornaliere a carico degli ospiti non convenzionati con l’Asl di Alessandria, a decorrere dal 1° luglio 2023. L’articolo cita la motivazione della decisione con riferimento alla delibera della Giunta regionale piemontese n. 1-5575 del 7 settembre 2022 ed al fatto che le rette non erano state ritoccate da quattro anni, nonostante gli aumenti delle spese per energia elettrica, metano e generi alimentari, oltre alle difficoltà di gestione della struttura causate dal Covid. Premettiamo che la suddetta delibera, approvata da tutti i rappresentanti degli Enti Gestori, tranne Anaste che rappresenta un’importante quota di circa il 25% dei 30mila posti letto regionali, si abbatte sulla testa dei ricoverati senza alcun confronto con le Associazioni impegnate nella difesa dei diritti dei malati cronici non autosufficienti. Gli adeguamenti tariffari imposti a coloro che pagano l’intera retta (non convenzionati), nulla hanno a che fare con la delibera n. 1-5575  che in realtà va a disciplinare solo le rette degli ospiti convenzionati. Quindi gli aumenti verranno applicati dai Gestori dell’ex Ipab di Trino secondo la loro unilaterale e discrezionale decisione non compatibile con i provvedimenti regionali. Inoltre il decreto “aiuti ter”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2022, che fissa le “Misure straordinarie in favore delle Regioni e di Enti Locali” precisa al punto 3 : “Allo scopo di contribuire ai maggiori costi determinati dagli aumenti dei prezzi delle fonti energetiche e al perdurare degli effetti della pandemia, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è incrementato di 1.400 milioni di euro per l’anno 2022, di cui 1.000 milioni di euro assegnati con la legge 5 agosto 2022 n. 111”. All’ articolo 8 si fissano le Disposizioni urgenti in favore del terzo settore “ Tra cui un fondo di 120 milioni per sostenere gli Enti del terzo settore e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti che gestiscono servizi socio-sanitari e sociali svolti in regime residenziale, semi-residenziale rivolti a persone con disabilità, a fronte dell’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica nel terzo e quarto trimestre del 2022”. Sui trasporti in ambulanza, la DGR Piemonte 45-4248 nell’allegato 5, punto 5.5 recita : “ I trasferimenti in ambulanza per l’effettuazione di prestazioni diagnostiche e specialistiche, qualora non erogabili direttamente nell’ambito della struttura residenziale, sono garantiti dall’Asl per gli utenti in convenzione con integrazione tariffaria da parte dell’ Ente Gestore delle funzioni socio-assistenziali e a carico dell’utente per gli ospiti in regime privato o con posto letto convenzionato con il S.S.R. ma senza integrazione da parte dell’Ente Gestore; le altre spese per i trasporti da e per l’ospedale e/o strutture sanitarie o socio-sanitarie (esclusi quelli garantiti dall’Asl e dall’emergenza 118) sono ricomprese nella tariffa giornaliera”.  In conclusione, sarebbe importante sapere come sono stati gestiti presso l’Apsp di Trino i fondi ricevuti dallo Stato per fronteggiare la crisi pandemica ed i maggiori costi dei servizi offerti agli ospiti. E’ probabile che gli Enti, le Associazioni di tutela dei pensionati e le forze politiche amministrative di maggioranza e di opposizione, abbiano già preso posizione in merito, per verificare la corretta applicazione delle norme di legge. Il Gruppo senza Sede con la presente ha cercato di fornire informazioni utili ai diretti interessati. 

Trino, 14 giugno 2023                                               Associazione culturale Gruppo senza Sede


UTIM E ULCES: RICORSO AL TAR PIEMONTE CONTRO L’ISEE REGIONALE


invito all’incontro pubblico del 24 marzo p.v. ad Alessandria